PHOTOLUX FILM FESTIVAL 2019

Mondi | Lucca | 16 novembre – 8 dicembre, 2019
http://www.photoluxfestival.it/it/photolux-festival-2017/

IL DESCO 2019

Il Desco 2019 - 29, 30/11, 1,6,7 e 8/12/2019 Mostra Mercato per gli amanti dei prodotti di qualità all'insegna del divertimento, della cultura e dell'intrattenimento.
https://www.ildesco.eu/

Cosa vedere a Lucca in un giorno

Lucca Charm vi offre una piccola guida di Lucca(con cenni storici, leggende ed aneddoti), chiamata anche la “città delle cento chiese” proprio grazie al numero degli edifici religiosi presenti all’interno delle Mura; infatti oltre alle chiese ufficiali, ci sono molte cappelle private all’interno dei palazzi signorili.
LE MURA DI LUCCA: sicuramente la cosa più importante o comunque il simbolo della città sono le sue Mura; per la loro particolare longevità, (si sono conservate perfettamente integre dal Cinquecento, anno in cui furono edificate su progetto di Alessandro Farnese) ad oggi, e per le sue eccezionali misure, l’altezza è di 12 metri, la lunghezza di ca. 4 chilometri e la larghezza di 30 metri, quasi quanto quattro corsie di autostrada e sono diventate famose al livello mondiale. Quella visibile è la terza cinta muraria (della prima di epoca romana, è possibile vedere soltanto un piccolo reperto all’interno della chiesa della Rosa, nell’omonima Via, mentre della seconda sono rimaste 2 Porte: Porta S. Gervasio e Porta dei Borghi oltre ad un tratto esterno della cinta attuale, a lato di Porta S. Maria. Dall‘Ottocento sono state adibite a parco urbano pubblico, e sono considerate una grossa risorsa sia per i cittadini che per i turisti e una passeggiata sulle Mura di Lucca, è diventato un vero “must”. Di particolare interesse è l’Orto Botanico, che nelle sembianze di un parco pubblico cittadino, è l’espressione migliore del patrimonio floristico di Lucca e che al suo interno accoglie anche la biblioteca e un museo laboratorio.
IL DUOMO DI LUCCA: è l’edificio religioso più importante della città. La prima cosa che si nota del Duomo dedicato a San Martino è l’asimmetria del lato destro della facciata che si dovuta adattare alla già esistente torre campanaria. Sulla facciata policroma che si ispira al Duomo di Pisa c’è la statua di San Martino nell’atto di dividere il suo mantello con un povero. L'interno del Duomo di Lucca è a tre navate e il suo interno è ricco di pregevoli opere d'arte: Adorazione dei Magi di Federico Zuccari, l'Ultima cena di Jacopo Tintoretto, la Madonna ed il Bambino tra Santi di fra' Bartolomeo. Oltre ai dipinti, I monumenti funebri Da Noceto e Bertini realizzati da Matteo Civitali costituiscono un'opera artistica di grande rilievo.
Tuttavia, due capolavori spiccano sugli altri: l'antico crocifisso del Volto Santo(o Santa Croce) e il Monumento Funebre di Ilaria del Carretto realizzato da Jacopo della Quercia e collocato nella sacrestia, (al cui interno è ammirabile anche un dipinto del Ghirlandaio).
TORRE DELLE ORE E TORRE GUINIGI: visibili dalle Mura, spiccano sopra i tetti cittadini la Torre Guinigi, la famosa torre alberata costruita intorno al 1390 dalla potente famiglia lucchese dei Guinigi, e la Torre delle Ore risalente al periodo medievale volute entrambe dal consiglio comunale della città. Consiglio di salire sopra una di esse per avere una bella panoramica della città sottostante, soprattutto al tramonto.
La Torre delle Ore si trova in via Fillungo (la via principale della città che attraversa tutto il centro storico) è alta 50 metri è la più alta delle 130 torri presenti nella città dal Medioevo ad oggi. Intorno a essa aleggia una leggenda riguardante un ‘antica nobildonna lucchese tale Lucida Mansi, la donna che vendette l'anima al Diavolo per rimanere bella e giovane. Il Diavolo però sarebbe tornato dopo trenta anni a esigere il pagamento del debito. Allo scadere dei 30 anni Lucida Mansi, la notte del 14 agosto 1623 saliva la Torre, affannata correva a fermare la campana, che stava per batter l'ora della sua morte. A mezzanotte in punto il Diavolo avrebbe preso la sua anima. Della leggenda però risulta che Lucida non raggiunse in tempo il meccanismo, non riuscì a fermarlo e il Diavolo si prese la sua anima.
La Torre Guinigi è la più importante torre di Lucca, nonché una delle poche rimaste all'interno della città ed è famosa per il piccolo giardino pensile con sette piante di leccio sulla sua cima, che da immagini antiche sembra sia sempre stato presente anche nel passato.
BASILICA SAN FREDIANO E CHIESA SAN MICHELE IN FORO: continuando la passeggiata su Via Fillungo, si arriva comodamente alla Basilica di San Frediano, che insieme alla chiesa di San Michele, sono le due chiese più importanti di Lucca dopo ovviamente il Duomo.
San Frediano è uno dei luoghi di culto più antichi di Lucca, fondato dal santo di cui porta il nome. Bellissimo è il mosaico che orna la sua facciata (cosa molto rara per una chiesa in stile romanico).
San Michele si trova nell’omonima piazza dove un tempo sorgeva il Foro Romano (situato nell'attuale piazza S. Michele dominato dalla chiesa romanica che evoca forti richiami al mondo classico in molti componenti architettonici). Ha una facciata che si sopraeleva di quattro metri rispetto al tetto e su cui spicca un San Michele Arcangelo nell’atto di uccidere il Drago. Secondo una leggenda, al dito della statua c’è un diamante eccezionale che di notte si può vedere brillare. Ma la traccia romana più evidente è nelle vie del centro storico, che riflettono l'ortogonalità dell'insediamento romano impostato dal cardo e dal decumano, corrispondenti alle attuali via Fillungo-Cenami e via S. Paolino-Roma-Santa Croce.
P.S.: Una chiesa “fuori dal circuito turistico” ma che raccomando vivamente di visitare è la Chiesa di S. Maria Corteorlandini, unico esempio di Stile Barocco presente in città
PIAZZA ANFITEATRO: non si può venire a Lucca e non vedere un altro dei sui simboli insieme alle Mura, ovvero la piazza che viene anche definita una delle più belle d'Italia, sicuramente per la sua particolare struttura che riprende l ‘antico tracciato dell’anfiteatro romano. La costruzione di tale piazza (da parte dell’Arch. Nottolini) sacrificò gran parte delle costruzioni romane presenti, che però sono visibili in parte all’interno dei negozi che circondano la piazza. Essa è priva di grande aperture, ma l’accesso è dato da quattro piccole porte a volta e questo le dà l’aspetto di “piazza chiusa”. I negozi, i locali, i tavolini all’aperto dei bar ne fanno il cuore di Lucca, punto obbligato di passaggio e sosta di cittadini e turisti.
PIAZZA NAPOLEONE: è la piazza più grande di Lucca, che prende il nome da Elisa Bonaparte, sorella dell’Imperatore francese, che dal 1806 governò il Principato di Lucca e incaricò l’architetto Lazzarini di creare uno spiazzo che valorizzasse il Palazzo Ducale. Al centro della piazza doveva esserci una grande statua di Napoleone, ma alla caduta dell’Imperatore venne sostituita da una di Maria Luisa di Borbone, scelta come reggente del nuovo Ducato di Toscana. Oggi il Palazzo Ducale ospita la Provincia di Lucca e la piazza è uno spazio con negozi, bar e ristoranti, ed è teatro per il Lucca Summer Festival che si svolge a Lucca ogni anno a Luglio con cantanti e ospiti anche internazionali!
Mentre tra la fine di Ottobre ed inizio Novembre a Lucca si svolge il “Lucca ComicsandGames”, la più grande manifestazione italiana del settore, che richiama ogni anno, migliaia e migliaia di appassionati di fumetti e di manga giapponesi. E’ una grande festa a tema, dove moltissime persone si mascherano(Cosplayer) anche con i costumi del loro personaggio preferito. Se decidete di venire a Lucca in quei giorni, armatevi di santa pazienza, perché la città viene invasa (pacificamente e col sorriso) e presa letteralmente d’ assalto! Quindi vi consiglio di venire in treno…
CASA MUSEO G. PUCCINI: All’interno delle Mura della storica città di Lucca, Piazza Cittadella e Corte San Lorenzo sono luoghi densi di memoria, che rimandano direttamente all’infanzia e alla prima giovinezza di Giacomo Puccini. Il cuore di questo suggestivo itinerario è il Puccini Museum – Casa natale, dove Giacomo Puccini nacque il 22 dicembre 1858. Qui crebbe insieme alle sorelle, al fratello e ai genitori, iniziando gli studi musicali e componendo da adolescente i primi lavori. Lasciò la casa di famiglia per proseguire a Milano i propri studi perfezionando la sua vocazione e aspirazione per l’opera lirica. Venduta per sopperire a difficoltà economiche, l’abitazione tornò di proprietà di Giacomo Puccini dopo il successo di Manon Lescaut e da allora è rimasta proprietà dei discendenti del Maestro per giungere infine al patrimonio della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e alla gestione della Fondazione Giacomo Puccini. Oggi conserva arredi, documenti, spartiti e preziosi oggetti appartenuti al musicista, tra cui il pianoforte Steinway & Sons su cui compose molti dei suoi lavori, tra i quali Turandot.
LA DOMUS ROMANA LUCCA - 2000 ANNI DI STORIA: La Domus Romana “Casa del Fanciullo sul Delfino” è un sito archeologico nel centro di Lucca scoperto nel 2010, aperto al pubblico nel mese di Aprile del 2012.
Sono visibili strutture murarie e reperti di epoca romana (I sec. a.C.), longobarda, medioevale e rinascimentale, con fregi e oggetti originali. In un unico ambiente è possibile ammirare l’evoluzione delle tecniche costruttive avvenuta in 2000 anni della Storia della Città. Nel 55 a.C. Lucca fu teatro di un incontro del primo triumvirato tra Gaio Giulio Cesare, Gneo Pompeo Magno e Marco Licinio Crasso dove Cesare si vide prorogare per un ulteriore quinquennio il proconsolato nelle Gallie.
Sono stati portati alla luce oggetti tipici della vita quotidiana e alcuni di carattere votivo. Tra quelli di maggiore pregio un Sesterzio emesso nel 14 d.C. dall’Imperatore Tiberio e una Fibula in bronzo di età augustea. Molto significativo il fregio in terracotta da cui prende il nome la Domus, raffigurante due Putti che cavalcano Delfini. Le riproduzioni di alcuni oggetti ritrovati possono essere acquistate presso la Vetrina Antica della Domus Romana.

Speriamo con questa piccola guida di avervi aiutato a conoscere una nuova (per voi) città toscana come Lucca, città ancora a “misura d’uomo”…
“Questi pareva a me maestro e donno,
cacciando lupo e lupicini al monte,
per che i pisan veder Lucca non ponno…”
Dante Alighieri, Inferno Canto XXXIII
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